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SINTESI
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RECENSIONE
Leggere "Mostri" è l'occasione, per chi ancora non ne avesse avuto il modo, di conoscere la parte "non Dylan Dog" di Tiziano Sclavi.
Ciccio è un nano. Lavorava in un circo, dove era quasi felice. Ma ora è finito in ospedale, nell’ala riservata agli scherzi di natura. A quelli come lui. Gnaghi e Sam sono i suoi compagni di stanza. Il primo è un demente, che sembra capire fin troppe cose. L’altro è un tronco umano, privo di gambe e braccia, eppure capace di accendersi una sigaretta. Hanno attorno medici cinici, studenti incapaci, angeli che a volte sembrano infermiere e a volte secondini. E poi, nelle stanze accanto, ancora mostri. Per i quali Ciccio prova un misto di curiosità, paura e pietas.
Ogni giorno potrebbe essere l’ultimo in quell’ospedale, per Ciccio. Quando gli esami saranno negativi potrà andarsene. Così gli dicono i medici. Sempre che lui voglia andare davvero.
Esiste una via di fuga dall'ospedale? E, se esiste, rappresenta una salvezza dalla crudeltà del mondo?
In questa edizione Mostri è presentato per la prima volta come era stato pensato in origine da Sclavi: un romanzo arricchito dai disegni di Federico Maggioni, grande illustratore, già collaboratore di Sclavi al Corriere dei ragazzi e Pilot.
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